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Cipolle ripiene alla piemontese: come prepararle

Profumate  e saporite, mangiate crude e mangiate cotte, rosse, bianche, dorate, pungenti o dolci: la cipolla, nelle sue tante, tantissime varietà, è uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina italiana, protagonista di tantissimi piatti nella cucina piemontese. Le cipolle vengono infatti utilizzate per soffritti, base di zuppe o gratinate al forno, le varietà di questo tipico prodotto ortolano nella nostra penisola sono dir poco immense: basti pensare che, suddivise in tre tipologie distinte per colore – ossia bianca, rossa e ramata – in Italia, da Nord a Sud, ne esistono tantissime qualità diverse. Tra le indimenticabili della nostra regione, impossibile non citare almeno le cipolle di Andezeno, (entrate nel 2002 nella lista dei prodotti tipici piemontesi PAT), presenti nelle varietà “bianca”, “piatta”, “ramata” e “viola”, e le cipolline di Ivrea, tipicamente preparate in agrodolce o sott’olio.

La cipolla è una pianta relativamente poco esigente in termini di sostanze nutritive e in particolare non ama i terreni recentemente concimati; è la pianta perfetta per chi desidera cimentarsi nella coltivazione fai da tè, tanto in giardino quanto negli orti da balcone.

Ecco qui una ricetta tipica della nostra regione con protagonista questo straordinario ingrediente: le cipolle ripiene alla piemontese.

Ingredienti

  • 10 cipolle bianche
  • 200 g di salsiccia
  • 100 g di trita di manzo magra
  • 1 uovo
  • 200 g di toma stagionata grattugiata
  • 3 cucchiai di pan grattato
  • 15 g di amaretti
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio extra vergine d’oliva
  • 1 calice di vino rosso

Preparazione

Il primo passo nella preparazione delle cipolle ripiene alla piemontese parte, com’è ovvio, dalla lavorazione delle cipolle: come prima cosa, peliamo e lessiamo le cipolle intere in abbondante acqua salata per una quindicina di minuti. Passato il tempo previsto, scoliamo le cipolle e tagliamole a metà, svuotandole e lasciando soltanto lo spessore interno (circa uno o due strati): non preoccupatevi, dopo averle lessate, lavorarle non procurerà più quella fastidiosa irritazione agli occhi!

È ora di preparare il ripieno per il nostro piatto; dopo aver tritato la parte di cipolla eliminata, facciamola soffriggere in padella con un filo d’olio, per poi aggiungere il trito di manzo e la salsiccia, opportunamente privata del budello. Lasciamo cuocere il tutto per qualche minuto, per poi sfumare con un bicchiere di vino rosso. Lasciamo il tutto sul fuoco per un altro minuto.

Bene, a questo punto è tempo di mettere assieme i nostri ingredienti. In una ciotola, versiamo le carni appena preparate e aggiungiamo l’uovo, gli amaretti sbriciolati, il formaggio ed il pan grattato. A seconda che preferiate una consistenza più o meno omogenea, si consiglia di lavorare il ripieno con un frullatore ad immersione od a mano, così da mischiare al meglio i vari ingredienti.

Fatto ciò, prendiamo un cucchiaino ed iniziamo a riempire le nostre cipolle, precedentemente disposte in un’apposita leccarda rivestita di carta-forno. Dopodiché, condiamo il tutto con una spolverata di formaggio, un filo d’olio e, per chi desidera accentuare il sapore, anche una grattata di pepe. Cuociamo il tutto in forno pre-riscaldato statico a 180° per 40 minuti, oppure fino a quando non vedremo le nostre cipolle ottenere la tipica colorazione dorata.

Perfetto: le nostre cipolle ripiene alla piemontese sono pronte! Serviamole ancora calde ai nostri ospiti, magari accompagnando il tutto ad un buon calice di Bonarda.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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