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Foglie di ulivo: un rimedio sicuro, naturale ed efficace contro l’ipertensione

Ci occupiamo qui di un prodotto non proprio tipicamente piemontese, anche se molti toponimi ancora oggi della nostra regione richiamano alla presenza antica di ulivi e uliveti; oggi però la produzione di questa pianta nelle sue varietà più resistenti sta tornando fortemente alla ribalta nelle sue cultivar più resistenti, in particolare nell’area verso Chieri (da sempre chiamata la Riviera di Torino) dove, da tempo, gli ulivi sono stati nuovamente ripiantati. Ciò premesso non si può certo dire che sia una zona in cui siano presenti in maniera spontanea e selvatica. Tuttavia, sono sempre di più quelli presenti nei nostri terreni e giardini per cui, se ne avete a disposizione uno in questo periodo dedicato alle potature, non dimenticatevi di conservare con cura le foglie dei rami che andate a potare (o di raccoglierne una discreta quantità se vi capita di fare qualche passeggiata fuori regione). 

Con le foglie di ulivo è infatti possibile realizzare un decotto che un vero toccasana contro l’ipertensione arteriosa. Ovviamente devono essere sane, non trattate, e il decotto con esse ottenuto non ha praticamente controindicazioni ed è una soluzione del tutto naturale per un problema di salute tra i più diffusi in quest’epoca.

Come lo prepariamo

Lavate le foglie, circa 10 grammi da fresche (la metà se volete utilizzarle secche), ponetele in un pentolino con circa 250 grammi di acqua.

Lasciate sobbollire per quindici minuti, poi togliete dal fuoco e lasciate in infusione il decotto facendolo raffreddare leggermente, poi filtrate accuratamente. Volendo addolcite, con un poco di miele, per berne 2/3 volte al giorno un bicchiere da circa 100 ml.

Per chi cambia idea…

Se cambiaste idea i rametti di ulivo potete sempre portarli a benedire in chiesa nella domenica delle palme per portare poi a casa un segno di pace!

N. B. Abbiamo sempre nutrito un forte scetticismo nei confronti delle strombazzate proprietà miracolose delle erbe utilizzate come medicamenti. O meglio pensiamo che la farmacologia sia una scienza e come tale vada applicata da professionisti esperti e preparati.

Questa rubrica vuole quindi essere un breve sunto di quelli che sono chiamati i rimedi della nonna. Ma ai tempi delle nonne i problemi sanitari e la mortalità erano molto molto maggiori di oggi; quindi, lungi da averne nostalgia proponiamo qui alcune ricette erboristiche casalinghe che sfruttano proprietà certe e documentate delle erbe piemontesi. Del resto l’effetto placebo ormai vanta una lunga letteratura scientifica. Se poi con voi non dovessero funzionare… male non fanno.

(ha collaborato Irene Moretta)

Alfredo Moretta

Alfredo Moretta (AlMor), classe 1974, piemontese di nascita e di cultura, anarchico e indisciplinato bastian contrario. Una vita pizzicata tra il nen bugè e la rivoluzione, tra le passioni e i doveri, tra gli studi storici e il lavoro di falegname degli avi. Accanito lettore, tra il medioevo e l'attualità, ama molto anche scrivere, di tutto un po', è il 2005 quando nasce l'AlMor vignettista che in collaborazione con Claudio Mellana, pubblica su diverse riviste on line. Nasce e cresce invece con lui la passione per la cucina tradizionale piemontese grazie alle donne di famiglia, che gli fanno capire da subito che "voler bene" significa "prendersi cura", e quale modo migliore se non con un buon piatto? Dagli avi apprende anche il piacere di andar per funghi ed erbe (anche se per loro era necessità). Completano il suo amore per la cucina qualche ardita libera invenzione.

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