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Il Peperone Cuneo: dalla terra al piatto

Prodotto tipico Piemontese in virtù delle sue “metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura che risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni”, con la denominazione “Peperone Cuneo” si designa quella particolare cultivar di peperone che, nelle aree del Cunese e del basso torinese, viene coltivata in forma estensiva fin dall’inizio degli anni Cinquanta. Normalmente gialli e più raramente rossi, i peperoni Cuneo si distinguono immediatamente per le loro dimensioni, particolarmente grandi e caratterizzate da un pericapo molto spesso (fino a 10 mm!), che li rende particolarmente adatti alla preparazione di molti piatti locali. Prodotto secondo un disciplinale rigoroso, volto a conservarne il più possibile le caratteristiche uniche, dal 2000 è stato fondato il Consorzio per la tutela e valorizzazione del Peperone Cuneo dove «i produttori operano in sinergia per garantire la conservazione delle caratteristiche distintive della produzione selezionando e scambiando tra loro, anno dopo anno, i semi derivati dalla raccolta precedente, in modo da selezionare la specie e aumentare le caratteristiche, già particolari, del prodotto», si può leggere sul sito del Comune di Cuneo.

Ecco qui una ricetta per provare anche voi, sule vostre tavole, questo tipico prodotto nostrano: i Peperoni alla piemontese.

Ingredienti

  • 3 peperoni
  • 240 g tonno sott’olio
  • capperi
  • 5/6 filetti acciughe o alici
  • olio q.b.
  • prezzemolo q.b.

Preparazione

Il primo passo nella preparazione dei Peperoni alla Piemontese parte, com’è ovvio, dalla lavorazione del nostro ingrediente principale: dopo aver lavato i nostri peperoni, riponiamoli in una teglia rivestita di carta forno e cuciniamoli in forno statico pre-riscaldato a 180° per 40 minuti, o almeno fino a quando la superficie non risulterà adeguatamente abbrustolita. Un buon indicatore a proposito saranno le bollicine nere che, pian piano, si formeranno sulla superficie dei peperoni.

Passato il tempo della cottura, trasferiamo i peperoni in un’opportuna busta per alimenti: li lasceremo riposare qui, ancora caldi, per un’altra trentina di minuti, per poi estrarli, rimuovere la pelle, i semi, il picciolo e, infine, tagliarli in listarelle.

Bene: è tempo di occuparci della crema! In una ciotola piuttosto capiente, mettiamo il tonno sgocciolato, i filetti d’acciuga e qualche cappero (quest’ultima aggiunta può tranquillamente essere omessa, magari aumentando però la quantità di filetti d’acciughe), il tutto precedentemente dissalato sotto l’acqua. Dopo aver aggiunto l’olio, in quantità più o meno maggiori a seconda di quanto vorremo cremosa la nostra crema, e aver dato una spolverata di sale e pepe, lavoriamo il tutto con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere un composto dall’aspetto omogeneo.

A questo punto, spalmiamo la crema sulle nostre falde di peperone: trasferiamole su un piatto e decoriamo il tutto con un filo d’olio e qualche foglia di prezzemolo.

Perfetto! I nostri Peperoni alla Piemontese sono pronti: serviamo questo tipico antipasto nostrano ai nostri ospiti, magari accompagnato da un buon calice di Arneis.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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