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Soffrite di insonnia? Provate con il latte ai fiori di luppolo

Abbiamo sempre nutrito un forte scetticismo nei confronti delle strombazzate proprietà miracolose delle erbe utilizzate come medicamenti. O meglio, pensiamo che la farmacologia sia una scienza e come tale vada applicata da professionisti esperti e preparati.

Questa rubrica vuole quindi essere un breve sunto di quelli che sono chiamati i “rimedi della nonna”. Ma ai tempi delle nonne i problemi sanitari e la mortalità erano molto molto maggiori di oggi; quindi, lungi di averne nostalgia, proponiamo qui alcune ricette erboristiche casalinghe che sfruttano proprietà certe e documentate delle erbe piemontesi. Del resto l’effetto placebo ha ormai una lunga letteratura scientifica. Se poi con voi non dovessero funzionare… male non fanno.

Il latte ai fiori di luppolo per contrastare l’insonnia

Il luppolo è una pianta rampicante di cui le nostre colline e pianure sono abbondantemente ricche, qui in Piemonte è spesso usato in germogli per la cucina, ma quando la pianta porta a maturazione i suoi fiori ci offre un superbo calmante dal gusto deciso (infatti è soprattutto utilizzato per amaricare la birra). I fiori di luppolo sono ricchi di sostanze naturali rilassanti, la principale è il lupulene il cui nome deriva proprio da questa pianta. Proponiamo qui un rimedio contro l’insonnia efficace e del tutto naturale, adatto anche ai più piccini.

Il fiore del luppolo ha una forma conica

Come lo prepariamo

Portate ad ebollizione una tazza di latte con all’interno 4 o 5 fiori di luppolo essiccati, spegnete il fuoco ed attendete 5 minuti prima di filtrare ed aggiungere abbondante miele per addolcirne il gusto amaro.

per chi cambia idea…

I fiori di luppolo quando si trovano sono spesso in grande abbondanza. Essendo la pianta un infestante radicale annuale non abbiate paura di coglierne ed essiccarne in grandi quantità, volendo potete riempirci una federa e realizzare un cuscino i cui effluvi di oli essenziali hanno proprietà calmanti e soporifere… la leggenda vuole che Abraham Lincoln non riuscisse a dormire senza un suo cuscino di luppolo.

(ha collaborato Irene Moretta)

Alfredo Moretta

Alfredo Moretta (AlMor), classe 1974, piemontese di nascita e di cultura, anarchico e indisciplinato bastian contrario. Una vita pizzicata tra il nen bugè e la rivoluzione, tra le passioni e i doveri, tra gli studi storici e il lavoro di falegname degli avi. Accanito lettore, tra il medioevo e l'attualità, ama molto anche scrivere, di tutto un po', è il 2005 quando nasce l'AlMor vignettista che in collaborazione con Claudio Mellana, pubblica su diverse riviste on line. Nasce e cresce invece con lui la passione per la cucina tradizionale piemontese grazie alle donne di famiglia, che gli fanno capire da subito che "voler bene" significa "prendersi cura", e quale modo migliore se non con un buon piatto? Dagli avi apprende anche il piacere di andar per funghi ed erbe (anche se per loro era necessità). Completano il suo amore per la cucina qualche ardita libera invenzione.

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