CURIOSITÀΩ PRIMO PIANO

Vialfrè e la virtuosa trasformazione economica: dall’elettronica alla coltivazione degli ulivi

L’ASSPO, Associazione Piemontese Olivicoltori, e il Frantoio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, con sede a Vialfré, nel Canavese, sono garanzia di un prodotto di qualità superiore

VIALFRE’ – Il Borgo di Vialfré, quasi equidistante da Scarmagno e Aglié, è un piccolo ma ridente paesino del Canavese, ai margini di quello storico distretto industriale, vivace e intraprendente, che nei decenni passati era stato definito, con orgoglio e meritatamente, la Silicon Valley del Piemonte.

Ebbene, su queste colline moreniche e su quelle intorno, a metà degli anni Novanta, quando ormai l’apice del successo delle industrie grandi e piccole del luogo volgeva al declino, si realizzò un’insperata virtuosa trasformazione dell’economia del luogo: dalla tecnologia e dall’elettronica alla coltivazione degli ulivi.

Corsi teorico-pratici per Olivicoltori all’ASSPO di Vialfré (Torino)

Pochi infatti sanno che sulle colline moreniche di questo comune, già nel 1996, vennero piantati i primi 50 olivi in un appezzamento privato, con la finalità di consolidare un terreno prossimo al centro abitato per evitarne il franamento.

Quelle piantine di olivo attecchirono rigogliosamente, con una copiosa produzione di olive di ottima qualità. Fu così che la piantagione venne accresciuta di altri 200 ulivi dello stesso tipo, che al pari di quelli già a dimora confermarono l’idoneità dei terreni morenici della zona a questo tipo di coltivazione, e l’effetto fu di coinvolgere molti imprenditori agricoli a intraprendere una nuova avventura in veste di olivicoltori.   

Il passaparola si estese anche ai comuni canavesani confinanti con la Valle d’Aosta, e così, un poco alla volta, la coltivazione dell’olivo si estese su un distretto abbastanza ampio.

Gli olivicoltori del territorio, riuniti tra loro, trasportarono il raccolto in Liguria, a Villanova d’Albenga, per realizzare la prima spremitura di olive piemontesi, con l’atavica metodologia artigianale ligure.

Un frondoso olivo piemontese

Grazie all’interesse e al sostegno della Facoltà di Agraria dell’Ateneo di Torino, e di altri Enti ed Istituzioni del territorio, nel 2003 si costituì la ASSPO (Associazione Piemontese Olivicoltori), con sede in Vialfré, che divenne un punto di riferimento strategico per la valorizzazione, la promozione e la diffusione dell’olio non solo prodotto nel distretto canavesano-valdostano, ma anche di ogni area del Piemonte in cui si è diffusa l’olivicoltura.

Dal 2007 la ASSPO dispone di un moderno frantoio autonomo, che ha preso il nome di Frantoio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, con sede in Vialfré, con l’assistenza e la presenza continua di un Mastro Frantoiano diplomato.

L’attività del frantoio è cresciuta via via ininterrottamente ed il raccolto 2021-2021 ha raggiunto i 700 quintali di olive frante, provenienti da tutto il Piemonte e dalla Bassa Valle d’Aosta.

L’ASSPO mette a disposizione degli olivicoltori associati corsi di formazione per la cura e la potatura degli uliveti.  Sul sito ufficiale dell’ASSPO leggiamo: “L’Associazione ha lo scopo di valorizzare, promuovere e diffondere l’olivicoltura nelle aree vocate del Piemonte e della Valle d’Aosta; si propone inoltre di tutelare la qualità della produzione, la collocazione del prodotto in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e con la programmazione agricola nazionale e regionale. Tra gli obiettivi prioritari vi è l’individuazione e la promozione della diffusione delle cultivar più idonee dal punto di vista agronomico ed in grado di migliorare e qualificare la produzione piemontese di olio d’oliva, di olive da tavola e di altri sottoprodotti dell’olivicoltura”.

Gli associati sono ormai più di 600, e grazie all’assistenza tecnica e formativa dell’ASSPO possono garantire un olio piemontese extra-vergine d’oliva di altissima qualità.

Vialfré (Torino). Un pittoresco scorcio del piccolo borgo canavesano

Nel Frantoio Oleario di Vialfré ogni fase del processo produttivo è sottoposto ad un rigoroso controllo, dalla qualità delle olive conferite, alla verifica dei parametri di estrazione, per l’ottenimento di un olio davvero d’eccellenza e di qualità superiore.

Info: http://www.asspo.it/chi-siamo

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

Articoli correlati

Back to top button
error: Content is protected !!